R I D E A U N O M A D E

È un fatto scientificamente provato, o forse solo una suggestione da fine estate, che il mondo soffra di un cronico eccesso di stanzialità. Per rimediare a questo tedio geografico, nasce R̲i̲d̲e̲a̲u̲ ̲N̲o̲m̲a̲d̲e̲. Cos‘è? Una carovana di camper, camion scassati e caravan che odorano di caffè, benzina e utopia, in perenne movimento per il globo. L‘idea è di una semplicità disarmante: ci si ferma in un piazzale, si aprono i portelloni, si montano due fari e il camper diventa un palco, una galleria d‘arte improvvisata, una cassa armonica per concerti. Una tournée costante, un‘avventura senza sosta dove si passa troppo tempo insieme, si litiga per chi deve lavare i piatti nel lavandino minuscolo della roulotte e si fa arte perché, dopotutto, non si saprebbe cos‘altro fare della propria vita.Prendete Marcel, per esempio: scapestrato coreano-francese che, con una tempistica encomiabile, ha pensato bene di convertire la sua fresca laurea in drammaturgia nel mestiere di istrione totale — attore? interprete? saltimbanco d‘avanguardia? Scegliete voi l‘etichetta che preferite. Ha mollato le certezze accademiche per darsi alla vita nomade, rischiando il tutto per tutto e forse anche qualcosa in più, solo per il gusto di scoprire dove finisce la strada e quanta vita gli ci vorrà per poterla percorrere tutta.
Al momento, il progetto non ha limiti di partecipazione (numericamente parlando), non per magnanimità, ma perché dubito fortemente che ci sarà chissà quale riscontro o ressa ai botteghini.
Dunque considerate pure le porte spalancate: attori, ballerini, artisti di qualunque genere, musicisti, burattinai e persino scrittori. Immaginatelo come uno spazio artistico assolutamente libero, un‘anarchia creativa dove qualunque proposta è benaccetta, anche la più assurda.Come funziona questa totale mancanza di disciplina? Semplice: ci si organizza per branchi, o per meglio dire, per settori artistici. Se siete anime di penna o di palcoscenico, potrete ritrovarvi tra i fumi delle sigarette a stendere insieme la trama di un'opera teatrale, un copione bislacco da recitare alla fermata successiva. Chi bazzica le arti figurative, invece, potrà riunirsi in piccoli capannelli per decidere quale tipologia di mostra allestire sul fianco di un camion; si sceglieranno generi, stili, si saccheggeranno ispirazioni esterne o ci si limiterà a spaziare con la pura fantasia, traducendo tutto in descrizione scritta. Insomma, ci si incastra tra menti affini per dare vita a progetti comuni, o si improvvisa sul momento.Per ovvie ragioni di coerenza narrativa, possono entrare a far parte della compagnia solo personaggi oc. Tuttavia, se avete dei personaggi ic che passano di lì per caso, beh, possono tranquillamente accomodarsi tra il pubblico come spettatori. A tal fine verranno create due chat differenti: una destinata al brusio del pubblico e agli spettacoli, e l‘altra rigorosamente riservata alla faticosa, intima e quotidiana convivenza degli artisti che vivono ammassati nei veicoli.
Per il momento, l‘unica cosa che vi è dato sapere è che verranno create man mano delle mappe per indicare i road trip della compagnia. E, per pura comodità logistica o forse per un bizzarro omaggio alle origini di qualcuno, il nostro primo vagabondaggio partirà da Seoul.
C’est tout!
E saltate su, ché il sipario si sta già muovendo.

  • Marcel (Mal Être) drammaturgo, attore, pittore.

  • Elizabeth Valois: pittrice, ballerina, musicista.

  • Zira: Ballerina